Grotta di Fumane: 170.000 anni di Preistoria

Grotta di Fumane: 170.000 anni di Preistoria

Grotta di Fumane, situata nel comune di Fumane, in Valpolicella, in provincia di Verona, è uno dei più importanti siti archeologici preistorici d'Europa. Le evidenze conservate nei depositi della cavità, oggetto di ricerche scientifiche coordinate dall'Università di Ferrara, rappresentano una documentazione eccezionale della presenza di Neanderthal e dei primi Homo sapiens. Il sito è fondamentale per lo studio dello stile di vita, dell'economia e delle tecnologie delle popolazioni che hanno frequentato la Valpolicella e i Monti Lessini per oltre 50.000 anni, oltre che per comprendere i processi che, circa 40.000 anni fa, portarono all'affermazione di Homo sapiens in Europa.

Già segnalata alla fine del XIX secolo, fu scoperta nel 1964 da Giovanni Solinas. Da oltre trent'anni è oggetto di ricerche sistematiche tuttora in corso.

La sequenza stratigrafica di Grotta di Fumane documenta almeno 170.000 anni di eventi climatici e ambientali che hanno interessato il territorio e rappresenta una fondamentale fonte di informazioni per la ricostruzione delle variazioni climatiche ed ecologiche che hanno caratterizzato i Monti Lessini durante il Pleistocene.
Tra le testimonianze più significative spiccano le evidenze del comportamento simbolico dei Neanderthal, documentate dalle tracce di lavorazione sulle ossa di grandi rapaci che testimoniano l'estrazione intenzionale di penne e artigli, probabilmente utilizzati come ornamenti personali. Nei livelli attribuiti ad Homo sapiens sono state inoltre rinvenute eccezionali pietre dipinte con ocra rossa, tra cui una raffigurazione antropomorfa nota come "Pietra dello Sciamano", uno dei reperti più celebri di Grotta di Fumane.

Oggi è possibile visitare il sito archeologico dalla primavera all'autunno attraverso visite guidate, un'occasione per conoscere da vicino uno dei più importanti siti preistorici d'Europa e osservare come la ricerca archeologica continui ancora oggi ad arricchire la conoscenza del nostro passato.



Chiara Zen

Crediti fotografici: Università degli Studi di Ferrara (UNIFE).

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